Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Il termine specie-specificità è stato impiegato, spesso, per definire gli elementi che sottostanno alla natura umana. Le accezioni con cui è stato impiegato, però, sono varie e quasi tutte interpretabili come “speciale”, “unico”. Una adeguata definizione di questo termine risulta non solo necessaria per sgombrare il campo di indagine da equivoci puramente linguistici, ma anche utile per indagare in maniera non antropocentrica quelli che almeno sin dagli studi aristotelici vengono considerati tratti strutturali e funzionali unicamente umani. In questo lavoro viene presentata una definizione tecnica di specie-specificità umana come capacità vincolante: una tecnologia uditivo-vocale che condiziona il modo specifico del sapiens di costruire rappresentazioni della realtà e questo grazie a strutture biologiche selezionate nel corso dell’evoluzione del sapiens (compreso la perdita di tratti anatomici-selezione dell’handicap).
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
Evoluzione; linguaggio; specie-specificità; tecnologia uditivo-vocale; principio dell'handicap; gracilizzazione
Elenco autori:
Falzone, Alessandra
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