Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
Lo scritto preliminarmente si interroga se il referendum abrogativo abbia o no natura di fonte del diritto, se i suoi effetti siano assimilabili a quelli prodotti dalle leggi e dalle fonti in genere, se l'oggetto dell'abrogazione sia la fonte ovvero i suoi effetti, giustificandosi per questo secondo corno dell'alternativa la possibile "reviviscenza" (o, meglio, il "risveglio") degli effetti di atti dapprima "dormienti". Si sottopone quindi ad esame critico la tesi secondo cui il referendum non potrebbe in alcun caso o modo portare alla "reviviscenza" di leggi abrogate da legge a sua volta abrogata dalla consultazione popolare, malgrado sia acclarato che talune domande referendaria abbiano quale loro "scopo immanente" proprio la "reviviscenza" stessa. Si conclude rilevandosi come lo stesso referendum soggiaccia ad interpretazione conforme, non necessariamente debba avere carattere manipolativo e possa (ed anzi, alle volte, debba) determianre la "reviviscenza" in parola.
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
abrogazione popolare; "reviviscenza" leggi abrogate da legge sottoposta a referendum
Elenco autori:
Ruggeri, Antonio
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