Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Se testimoniare l’esperienza dell’universo concentrazionario è la sfida esistenziale, etica e politica del XX secolo, Elie Wiesel costituisce la sentinella che, dopo aver attraversato la Notte, tiene viva la memoria dei sommersi, interroga lo scandalo del Male, pur nella consapevolezza dell’impossibilità di risposta. Il Niggun, il canto notturno del testimone, pone dunque le basi di un questionamento rivolto contro Dio, il cui Silenzio paradossale viene messo in discussione. L’interrogativo aperto ad Auschwitz conferirà allora alla fede la sua espressione tragica, permettendo alla memoria di trasfigurare il suo pesante fardello a patto di incarnarsi in un agire etico responsabile, di sdoppiarsi in una duplice domanda: «quale Dio dopo Auschwitz?» significherà dunque «quale umanità dopo la catastrofe?».
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
Auschwitz, male politico, testimonianza, filosofia morale
Elenco autori:
Pacile', Maria Teresa
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