Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
L'incidenza di awareness durante anestesia generale è
valutata in ci rca lo 0,2-0,4 % nella chirurgia non-ostetrica
e non-ca rdiaca, lo 0,4 % durante tagli cesarei e 1'1,5%
nella cardiochirurgia. Fattori predisponenti sono spesso
rappresentati dall'impiego di dosi inadeguate di anestetico
generale. Tuttavia, è ipotizzabile una maggiore incidenza
del "risveglio" intraoperatorio in anestesie senza
alogenati associate all'impiego dei miorilassa nti, sebbene
siano stati riportati pochi casi di risveglio intraoperatorio
senza l'uso dei bloccanti neuromuscolari.
Per quanto i sistemi di monitoraggio tradizionali (riflesso
ciliare, lacrimazione, movimenti degli art i, deglutizione,
frequenza cardiaca, pressione sanguigna, MAC ecc.) siano
ancora validi ed efficaci, tuttavia, non sempre sembrano
sufficienti a limitare il risveglio intraoperatorio. Per tale
motivo da diversi anni sono stati introdotti nella pratica
clinica sistemi sempre più affidabili, quali il BIS, l'AEP e il
CSM, per il monitoraggio della profondità dell'anestesia al
fine di assicurare, nel modo più attendibile possibile, un
'adeguato livello di coscienza" del paziente sottoposto ad
anestesia generale.
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
BIS; CSM; AEP; awareness
Elenco autori:
David, Antonio; P., DI MARI; Mondello, Epifanio
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