Data di Pubblicazione:
2002
Abstract:
L’AIDS o Sindrome di immunodeficienza acquisita è una malattia
infettiva, ad alta mortalità, causata dal virus HIV che determina la caduta
dei processi immunitari di difesa, esponendo così l'individuo a
contrarre molteplici infezioni quali candidosi, toxoplasmosi o infezioni
da Herpes ed alcuni particolari tipi di tumori come il sarcoma di
Kaposi e illinfoma non-Hodgkin.
La comparsa di questa nuova malattia si fa risalire al 1981 quando
i Centri per il controllo delle malattie di Atlanta, Georgia, (Centers
for Disease Control o CDC) comunicarono la comparsa di alcuni casi
di polmonite da Pneurnocystis carini i e di sarcoma di Kaposi in giovani
omosessuali maschi che vivevano in alcune città degli Stati Uniti.
LAIDS risulta, dunque, una malattia che colpisce soprattutto le
cellule del sistema immunitario, che si trovano principalmente nel
sangue e nei cosiddetti organi linfoidi: la milza, i linfonodi (o linfoghiandole).
Queste cellule, chiamate anche globuli bianchi, si dividono
in due categorie principali: i macrofogi e i linfociti.
I primi sono cellule fagocitarie in grado di inglobare, digerire e distruggere
le sostanze estranee a quelle cellule che sono alla fine del loro
ciclo vitale.
I linfociti si dividono in due grandi famiglie: i linfociti B ed i linfociti
T, questi ultimi suddivisi in diverse sottopopolazioni.
Quando le cellule che compongono il sistema immunitario, incontrano
un agente estraneo, lo identificano per mezzo di recettori specifici,
lo classificano come proprio o no dell' organismo, si attivano e regolano
l'entità della risposta immunitaria. Questo ci permette di difenderei
dalle infezioni e dai tumori.
Se ciò non avviene, siamo in presenza di tutte quelle malattie del
sistema immunitario, propriamente dette immunodeficienze.
Quando, nel 1981, furono segnalati i primi casi di AIDS, ci si rese
conto di trovarsi di fronte ad una nuova forma di immunodeficienza
perché in tutti i pazienti colpiti si era riscontrata una diminuzione e
successivamente una totale scomparsa dei linfociti T 4 helper, dal sangue
e dagli altri organi linfatici.
Tale infezione veniva trasmessa attraverso il sangue, i rapporti sessuali
e dalla madre al figlio durante la gravidanza.
Secondo quanto stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
e dalla Comunità Europea, per meglio comprendere le dinamiche
dell' epidemia nei vari Paesi si è cercato di tenere sotto controllo l'andamento
temporale dei vari casi d'infezione da HIV.
Per stimare sia le dimensioni che le continue evoluzioni della malattia,
esistono diversi metodi che possono, in aggiunta, essere considerati
un valido apporto ai sistemi di sorveglianza dell'AIDS.
La metodologia da noi utilizzata si basa sugli studi osservazionali
Tali studi sono costituiti da: studi di prevalenza e studi di incidenza.
Lo scopo che l'indagine si prefigge è quello di evidenziare come tale
patologia si è evoluta sia nelle singole province siciliane sia nel loro
insieme nell' arco di tempo che va dal 1987 al 1992. Dai dati raccolti
si è inteso fare una analisi mensile che evidenzi l'incidenza dell' HIV
per ogni provincia ed il confronto di ognuna di esse con le altre per passare,
infine, ad una panoramica sull'intera regione.
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
aids; hiv; incidenza
Elenco autori:
DE CICCO, C.; Vadala', Andrea; Ferrante, N.
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