Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
La sensibilità di cui ciascuno di noi è potenzialmente dotato deve alimentarsi di apparati simbolici attraverso un continuo e mai concluso processo di alfabetizzazione. Se è vero che l’apprendimento non può essere tale senza la scoperta, l’invenzione e la creatività è altrettanto vero che l’emancipazione comprende anche l’elevazione dell’essere umano rispetto ai bisogni più elementari. Il sistema scolastico concepito attraverso programmi, schede, tabelle, registri e tassonomie di vario genere è portato a utilizzare scarsamente tutto ciò che succede effettivamente nelle aule: il punto di vista degli studenti, la gran parte delle domande e delle risposte che essi pongono sono considerati infatti elementi di scarsa o addirittura di nessuna importanza. Da una prospettiva pedagogica è importante invece migliorare il comportamento dell’insegnante per ciò che riguarda la conduzione della classe e modificare gli schemi mentali e il grado di flessibilità con cui egli è capace di adattare il sapere disciplinare alle esigenze di apprendimento dei singoli studenti rendendolo maggiormente fruibile anche per tutto il gruppo classe. Inoltre è fondamentale porre attenzione alla dimensione pratico-laboratoriale e alle componenti comunicative, cognitive, gestionali e partecipative in quella che gli americani definiscono “Flipped classroom”, ovvero la classe capovolta, nella quale assumono una rilevanza determinante i nuovi ambienti per l’apprendimento, gli strumenti tecnologici e il clima che in classe si riesce a instaurare.
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
Flipped classroom, educazione, pedagogia, insegnamento
Elenco autori:
Panarello, Patrizia
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