Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Per tutto l’evo antico la ‘classe’ servile fu, per definizione, quella maggiormente
esposta ad una violenza quotidiana in forme istituzionalmente codificate (basti pensare
al trattamento durissimo riservato in ogni epoca della storia di Roma agli schiavi
fuggitivi) e accettate da tutte le categorie parte integrante di una società già di suo
fortemente sperequata. Il contributo si propone di indagare in che misura i provvedimenti
normativi riconducibili agli imperatori della prima dinastia – e che le fonti
interpretano come atti di humanitas nei confronti della popolazione servile – abbiano
effettivamente concorso, se non a modificare l’ideologia della violenza sugli schiavi,
quanto meno a mitigarla, tenendo nel dovuto conto la differenza tra schiavitù domestica
urbana e schiavitù rurale in termini di strumenti coercitivi – fisici e psicologici
– usati dai padroni sulla componente servile entro i suddetti quadri sociali
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
Schiavitù violenza Alto impero
Elenco autori:
Arcuri, Rosalba
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: