Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
Nell’ultimo decennio le sempre più complete metodologie e tecniche dell’indagine etologica
applicata hanno reso possibile il monitoraggio oggettivo e la valutazione delle reattività animale
utilizzando un insieme di parametri considerati validi indicatori di benessere, inteso non più solo
come la condizione di salvaguardia e tutela delle condizioni che garantiscano il soddisfacimento
dei più elementari bisogni fisiologici (fame e sete) ma, in maniera più compiuta, come lo stato nel
quale viene a realizzarsi l’omeostasi motivazionale ed emozionale dell’individuo nel rispetto delle
caratteristiche non solo specie-specifiche ma anche di quelle tipologiche costituzionali e
attitudinali. Le condizioni di management rappresentate dal tradizionale monotono box
influenzano negativamente i livelli d’interazione sociale e di espressione del repertorio
comportamentale proprio della natura gregaria del cavallo, che risultano impoveriti o del tutto
assenti. La privazione di specifici moduli comportamentali ingenera situazioni di sofferenza
centrale il cui epifenomeno è rappresentato dalle atipie (ballo dell’orso, tic d’appoggio, gioco di
bocca) per come ormai estesamente dimostrato non solo nel cavallo ma anche e ancor di più nei
bovini, nei suini, nelle galline ovaiole e nei conigli allevati in modo intensivo. Gli effetti di un
ambiente ipostimolante, dell’ipocinesia, della monotonia sociale e dell’impoverimento sensoriale,
risultano ancora più deleteri se a subirli sono i puledri sin dalla loro nascita, ingenerando tare
comportamentali che nell’animale adulto andranno a concretizzarsi come “ombrosità”,
“diffidenza”, “imprevedibilità”. Poiché è ormai nota l’influenza delle condizioni di management
sui livelli d’addestrabilità e di performance dei soggetti da adibire ai differenti servizi richiesti, è
necessario che dalle organiche conoscenze di etologia equina derivi un modus operandi che
riconosca al cavallo la centralità del suo ruolo e l’importanza del suo mondo percettivo affinché
i maneggi ritornino ad essere a misura di cavallo. Dall’altra parte, se l’ambiente, inteso in senso
alto presenta caratteristiche tali da assecondare o favorire l’espressione delle potenzialità
cognitive dell’animale, esso si troverà in armonia con l’ambiente, altrimenti ne risulteranno
limitazioni più o meno severe alla espressività delle potenziali capacità di apprendimento. La
condizione ambientale favorevole a tale espressività viene comunemente compresa nel termine di
arricchimento sensoriale che, a sua volta, agevola il mantenimento di un elevato livello operante,
inteso come frequenza di emissione di base delle risposte comportamentali. Ben si comprende
come un ambiente consono alle caratteristiche di plasticità comportamentale del cavallo, agendo
positivamente sul livello operante, consenta di garantire quella tonicità reattiva tanto invocata
dagli ippologi classici.
Tipologia CRIS:
14.b.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
cavallo, benessere, interventi assistiti con gli animali
Elenco autori:
Panzera, Michele
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Titolo del libro:
Metodologie per la valutazione dell'idoneità e del benessere animale negli Interventi Assistiti con gli Animali