Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
L’art. 74 c.c., nell’attuale formulazione, emancipa l’instaurazione del vincolo parentale dall’esistenza di un rapporto di coniugio tra i genitori e la conferma per gli adottati, escludendola per le adozioni di maggiorenni. Per l’adozione in casi particolari, nel silenzio del legislatore, all’interprete si pone allora l’alternativa di estendere alla fattispecie la norma che prevede la costituzione del vincolo o quella che la esclude. L’indagine sugli interessi che i singoli casi particolari mettono in giuoco ha rivelato che l’instaurazione del vincolo parentale non rappresenta sempre la soluzione piú adeguata. Si è poi verificato che l’adozione di maggiorenni, come evolutasi, assolve una funzione non cosí dissimile dall’adozione di minori da ostare all’operatività dell’analogia. La scelta ermeneutica operata, benché appaia quella maggiormente aderente al dato testuale e conforme ai valori del sistema, lascia in parte inevasa l’istanza di tutela emergente; si è, quindi, tentato di individuare le soluzioni che, in prospettiva di riforma, potrebbero consentire un’adeguata evoluzione del sistema delle adozioni.
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
vincolo parentale, adozioni, maggiorenni, minori, prospettiva di riforma
Elenco autori:
LA SPINA, Angela
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