Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
La sclerodermia o sclerosi sistemica è una malattia autoimmune del tessuto connettivo, caratterizzata da
alterazioni vascolari e progressiva fibrosi della cute e degli organi interni. I reni, l'esofago, il cuore ed i
polmoni sono quelli più frequentemente interessati. Sulla base della distribuzione delle lesioni cutanee
e del coinvolgimento degli organi interni la sclerodermia viene classificata in forma limitata e in forma
diffusa. Il danno vascolare è considerato l'evento primario nella patogenesi della sclerodermia. La vasculopatia
interessa principalmente il microcircolo e le arterie di piccolo calibro determinando una riduzione
del flusso sanguigno che porta a ischemia cronica. Tale danno vascolare cronico determina l'attivazione
dei fibroblasti che inducono il processo fibrotico tipico della malattia. Il coinvolgimento renale si rende
manifesto in una percentuale compresa tra il 10 e il 40% e può presentarsi in maniera molto variabile. La
complicanza renale più grave e più temuta è la crisi renale sclerodermica, associata o meno ad ipertensione
ed insufficienza renale acuta, che si manifesta nel 10 % dei pazienti con sclerodermia. Con l'avvento
degli ACE inibitori la prognosi della crisi renale sclerodermica è cambiata radicalmente. Altre manifestazioni
renali sono l’insufficienza renale cronica, sindrome nefrosica da D-penicillamina, glomerulonefriti
ANCA-correlate e proteinuria isolata.
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Elenco autori:
Visconti, Luca; Atteritano, Marco; Buemi, Michele; Santoro, Domenico
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