Data di Pubblicazione:
2023
Abstract:
Le più recenti acquisizioni nel campo delle biotecnologie riproduttive hanno messo
in moto rilevanti trasformazioni culturali e valoriali pure con riferimento al concetto
di identità materna. Con il presente contributo, l’Autore intende prendere spunto dal
fenomeno, sempre più diffuso, della c.d. “maternità surrogata”, espressamente vietata dall’art. 12, comma 6, della legge n. 40 del 2004, per offrire una riflessione sugli interventi del Magistero pontificio in materia di bioetica. Dalle affermazioni di Papa
Francesco e, più in generale, dai documenti magisteriali concernenti la famiglia, il
matrimonio, la logica della donazione e il valore dell’embrione, emerge la ferma
condanna nei confronti della surrogazione di maternità, ritenuta «pratica che rischia
di mercificare la donna, soprattutto le più povere, trasformando i figli in oggetto
di contratto». La c.d. “gestazione per altri”, invero, è considerata una grave offesa
alla dignità dell’essere umano, la cui esistenza viene pianificata volontariamente per
il tramite di una dissociazione tra fenomeno procreativo ed unione sessuale della
coppia, in aperta contraddizione con gli insegnamenti conciliari relativi al bonum
coniugum e al bonum prolis
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
maternità surrogata, magistero pontificio, Chiesa cattolica
Elenco autori:
Tigano, Marta
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