Publication Date:
2018
abstract:
Il Guevarismo nacque, in un primo momento, come reazione critica alla passività e alla rigidità del socialismo sovietico, cristallizzato nella dottrina ufficiale del DIAMAT e incline a escludere che una rivoluzione socialista potesse realizzarsi in America Latina senza una rivoluzione borghese. In questa prima fase, la vita stessa di Guevara incarnava la sua filosofia dell’azione; il Guevarismo rappresentava lo specchio dell’impegno ideologico di Guevara. Con la convocazione della Conferenza Tricontinentale nel ’66, il Guevarismo si trasformò velocemente in una corrente ideologico-politica finalizzata alla creazione di un nuovo internazionalismo concreto, oggettivato nell’interessamento e nel sostegno a tutta una serie di ben determinati movimenti di liberazione del Terzo Mondo. In questa seconda fase, il carisma, la mistica e l’autorità del dirigente rivoluzionario superarono i confini della sua stessa vita e la sua figura finì con l’incarnare gli ideali dell’etica dell’azione e dell’umanesimo della fine degli anni Sessanta. Nel primo caso il uevarismo indica una attitudine speciale di fronte alla pratica politica e alla teoria marxista, critica nei confronti del dogmatismo, del riformismo e della olarizzazione geografica della lotta politico-sociale. Nel secondo caso impersona posizioni e ideali rivoluzionari così come si andarono sviluppando in America Latina e in tutti i paesi del Terzo Mondo in relazione al predominio delle dittature; allo stesso modo, però, si fece punto di riferimento dei movimenti di protesta soprattutto in Europa, tra il 1967, anno della morte del Che, e il 1968
Iris type:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
Sessantotto, Guevara, Cuba, Foquismo
List of contributors:
Cannataro, Italia
Published in: