Development of sarcoidosis during treatment for chronic hepatitis C with pegylated interferon alfa-2a and ribavirin: case report and literature review
Academic Article
Publication Date:
2013
abstract:
L
a sarcoidosi è una malattia granulomatosa
multisistemica a etiologia ignota, caratterizzata
istologicamente dalla presenza di granulomi
epitelioidi non caseosi che interessano
diversi organi e tessuti. Nonostante siano stati
implicati numerosi agenti, infettivi e non, l’etiologia
rimane ancora sconosciuta. Alla base sembra
esservi una abnorme attivazione dei linfociti
CD4+ T helper (TH)1 nei confronti di antigeni
self o non self, in grado di richiamare localmente
e attivare i monociti dal sangue periferico,
causando la formazione dei granulomi [1].
L’Interferone alfa (IFN-α) è una citochina ad
azione immunomodulante, utilizzata con successo
nella terapia dell’epatite cronica da virus
C. L’uso in combinazione di IFN-α peghilato
(PEG-IFN) e ribavirina rappresenta l’attuale
standard di trattamento per l’epatite C [2-4].
Purtroppo, tale terapia è gravata da numerosi
effetti collaterali, che spesso causano l’interruzione
precoce del trattamento antivirale [5]. Sono
allo studio nuovi regimi terapeutici “IFNfree”,
allo scopo di ridurre la tossicità e aumentare
l’efficacia virologica del trattamento [6-9].
Il primo report riguardante un caso di sarcoidosi
scatenato dalla terapia con IFN-α in un paziente
affetto da carcinoma renale risale al 1987
[10]. Il primo caso di sarcoidosi indotta da IFNα
nell’epatite cronica C è invece del 1994 [11].
Negli anni successivi, numerosi autori hanno
descritto in letteratura la comparsa di tale evento
clinico in associazione alla terapia dell’epatite
cronica C con IFN-α, con o senza ribavirina
[12-39]. Pochi casi clinici, come quello da noi
qui descritto, riguardano però pazienti trattati
con PEG-IFN-α e ribavirina
Iris type:
14.a.1 Articolo su rivista
List of contributors:
Cacopardo, B; Pinzone, Mr; Nunnari, G
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