Dati Generali
Conferito a (2)
VITELLA Federico
Persona conferito da Il Miglior libro italiano di studi sul cinema e la Miglior traduzione italiana di un importante contributo agli studi cinematografici sono assegnati dalla CUC – Consulta Universitaria del Cinema, associazione che riunisce tutti i docenti di cinema delle università italiane.
Il Miglior libro internazionale di studi sul cinema è attribuito dall’Editorial Board della rivista Cinéma & Cie. International Film Studies Journal, di cui fanno parte studiosi italiani e internazionali di chiara fama.
Dal 2014 il Miglior libro sul cinema non legato alla ricerca universitaria è “Premio Limina-FilmTV”. La redazione del settimanale sceglie il libro vincitore.
- 2025
- Federico Vitella, Maggiorate. Divismo e celebrità nella nuova Italia, Marsilio, Venezia 2024
Vitella esplora con acume il fenomeno delle “maggiorate” in più direzioni e a diverse profondità, svelando il potenziale scientifico e semantico nascosto dietro a una parola coniata dal cinema e talmente sedimentata nel linguaggio comune da rischiare di passare inosservata. Il volume ricostruisce attraverso star di primo piano dello scenario divistico nazionale le forme della celebrità intrecciate alle pratiche industriali, ai linguaggi dello schermo e alle dinamiche della fama. Attraverso l’uso sapiente di fonti eterogenee e quadri teorici e metodologici, l’autore conduce un’analisi rigorosa, interpretando il divismo come processo cinematografico, simbolico e sociale capace di trasformare prassi lavorative, generare nuove forme della rappresentazione, veicolare discorsi di genere e orientare aspirazioni collettive. In questo modo, Maggiorate non si limita a documentare un fenomeno storico, ma illumina miti e modelli culturali del secondo dopoguerra che continuano a riverberare nella memoria collettiva.
VITELLA Federico
Persona conferito da Il Miglior libro italiano di studi sul cinema e la Miglior traduzione italiana di un importante contributo agli studi cinematografici sono assegnati dalla CUC – Consulta Universitaria del Cinema, associazione che riunisce tutti i docenti di cinema delle università italiane.
Il Miglior libro internazionale di studi sul cinema è attribuito dall’Editorial Board della rivista Cinéma & Cie. International Film Studies Journal, di cui fanno parte studiosi italiani e internazionali di chiara fama.
Dal 2014 il Miglior libro sul cinema non legato alla ricerca universitaria è “Premio Limina-FilmTV”. La redazione del settimanale sceglie il libro vincitore.
- 2019
- XVII PREMIO LIMINA 2019 Federico Vitella
L’età dello schermo panoramico. Il cinema italiano e la rivoluzione widescreen, ETS, Pisa, 2018.
Il 1953 è la data simbolica dell’importazione, in Italia, del primo film fotografato in CinemaScope a Hollywood: La tunica di Henry Koster. Più di quindici anni dopo, nel 1969, il processo di stabilizzazione della nuova tecnologia può dirsi concluso e lo schermo panoramico diviene la principale opzione di ripresa del film.
Cogliendo i più recenti rilievi del dibattito storiografico e teorico, l’autore di questo studio si muove fra queste due cesure “atipiche” per ricostruire l’adozione del formato panoramico quale nuovo standard di produzione ed esibizione del film da parte dell’industria cinematografica italiana: un processo, ci rammenta lo studioso, di portata storica, tecnologica e sociale. Sposando l’approccio della «storiografia della crisi» di Rick Altman, l’autore indaga le problematiche legate all’adeguamento delle sale, l’impatto delle nuove tecnologie di ripresa sui modi di produzione italiano e il rapporto tra tecnologia e stile. Alimentato da fonti inedite di incontestabile ricchezza, il volume, dunque, è da ritenersi non solo un contributo prezioso per chi è interessato agli studi sul widescreen: di contro a qualsiasi atteggiamento deterministico ed analizzando in maniera sistemica il fenomeno, L’età dello schermo panoramico restituisce il giusto valore euristico ad un aspetto spesso considerato di rilevanza secondaria dagli studi del settore.
Per queste ragioni, il Premio Limina per il miglior libro italiano di studi sul cinema è assegnato a Federico Vitella per L’età dello schermo panoramico. Il cinema italiano e la rivoluzione widescreen.