Note storiografiche sull'antica parrocchia di San Martino vescovo di Tours, patrono di Soriano Calabro.
Articolo
Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Soriano Calabro è un piccolo centro dell’entroterra Vibonese, posto alla confluenza dei torrenti ‹‹Cornacchia›› e ‹‹Caridi››, adagiato ai piedi degli ultimi contrafforti che portano verso i falsipiani boscosi dell’appennino serrese. Sulle sue origini sono state avanzate variegate ipotesi, molte delle quali artificiose, scarsamente illuminate da fonti storiche attendibili.
Alcuni storici scrivono che il paese si estendeva ai primordi della sua fondazione su una zona denominata ‹‹Santa Maria delli Pagliara››, dove sarebbe sorto il primo agglomerato urbano crogiolo di razze, stirpi e diverse religioni. Non mancano ipotesi fantasiose, che fanno risalire il primo insediamento addirittura ai tempi dell’impero romano, seguite da ipotesi più verosimili, secondo cui Soriano nasce nell’Alto Medioevo durante il periodo delle emigrazioni di cristiani orientali nel Sud dell’Italia. È risaputo che fin dai tempi dell’imperatore Giustiniano (527-565), monaci greci e del Medio Oriente erano attratti dalla Calabria, oltre ad essere sollecitati dalla stessa corte imperiale che intendeva mantenere quelle regioni fedeli a Bisanzio contro le reiterate invasioni di Goti e Longobardi che aspiravano a conquistarle. Ai Goti e ai Longobardi,infatti, è attribuita la costruzione di una fortificazione (Castello Sant’Angelo) in cima all’abitato dell’attuale Sorianello e l’erezione di una chiesa dedicata a San Nicola di Myra nella parte bassa del paese.
Alcuni storici scrivono che il paese si estendeva ai primordi della sua fondazione su una zona denominata ‹‹Santa Maria delli Pagliara››, dove sarebbe sorto il primo agglomerato urbano crogiolo di razze, stirpi e diverse religioni. Non mancano ipotesi fantasiose, che fanno risalire il primo insediamento addirittura ai tempi dell’impero romano, seguite da ipotesi più verosimili, secondo cui Soriano nasce nell’Alto Medioevo durante il periodo delle emigrazioni di cristiani orientali nel Sud dell’Italia. È risaputo che fin dai tempi dell’imperatore Giustiniano (527-565), monaci greci e del Medio Oriente erano attratti dalla Calabria, oltre ad essere sollecitati dalla stessa corte imperiale che intendeva mantenere quelle regioni fedeli a Bisanzio contro le reiterate invasioni di Goti e Longobardi che aspiravano a conquistarle. Ai Goti e ai Longobardi,infatti, è attribuita la costruzione di una fortificazione (Castello Sant’Angelo) in cima all’abitato dell’attuale Sorianello e l’erezione di una chiesa dedicata a San Nicola di Myra nella parte bassa del paese.
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
San Nicola di Myra; Medio Oriente; monaci greci; Bisanzio.
Elenco autori:
Battaglia, MARTINO MICHELE
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Pubblicato in: