Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
Background. Abbiamo valutato l’ipotesi che un incremento della rigidità delle
grandi arterie possa determinare un’alterazione del flusso coronarico basale. I
dati su animali sono contrastanti, mentre dati sull’uomo, specialmente ottenuti
con metodiche non invasive, sono molto pochi.
Obiettivi. Identificare un’eventuale relazione tra rigidità vascolare, valutata
mediante una nuova metodica non invasiva “e-tracking, ALOKA, Japan”, e flusso
coronarico basale misurato sull’arteria discendente anteriore (LAD) mediante
ecocardiografia color-doppler con approccio transtoracico.
Metodi. Abbiamo studiato 34 pazienti, di età 52.8±15.1, 21 uomini, senza storia
di cardiopatia ischemica nota, e con eco-stress negativo. È stato utilizzato un
ecocardiografo prosound -10 (ALOKA, Japan). È stata insonorizzato, mediante
doppler PW, il segmento distale della coronaria discendente anteriore,
utilizzando una sonda phased array multifrequenza. Sono stati considerati i
seguenti parametri doppler flussimetrici: rapporto tra picco di velocità diastolica
(D) e picco di velocità sistolica (S), (D/S), rapporto tra integrale tempo-velocità
della componente diastolica (VTI-D) e integrale tempo-velocità del flusso totale
(VTI-Tot) espresso in percentuale (VTI-D/VTI-Tot %). Gli indici di rigidità arteriosa
sono stati misurati, utilizzando lo stesso ecocardiografo, a livello dell’arteria
carotide comune, 2 cm prima della biforcazione carotidea. Sono stati valutati i
seguenti parametri: Beta (stiffness index); AI (augmetation index); PWV (pulse
wave velocity). Il valore della pressione arteriosa (sistolica e diastolica) è stata
valutata al braccio sinistro ed introdotto nel sistema per il calcolo dei parametri
sopra riportati. I valori delle varibili sono espressi come media ± deviazione
standard. È stato calcolato l’indice di correlazione di Pearson (r).Risultati. I nostri risultati dimostrano una correlazione inversa tra parametri di
rigidità vascolare e velocità di flusso coronarico, Tabella I.
Conclusioni. I nostri dati, ottenuti in maniera non invasiva, dimostrano una
correlazione inversa fra i parametri di rigidità vascolare e il pattern di velocità di
flusso coronarico. Questi dati preliminari necessitano di ulteriori studi per essere
confermati. L’eventuale impatto clinico-prognostico sarà valutato mediante followup.
Tipologia CRIS:
14.a.6 Abstract in rivista
Elenco autori:
Zimbalatti, C; Carerj, Scipione; Nipote, Carmelo; Zito, Concetta; Sutera Sardo, L; Dattilo, Giuseppe; Micciulla, S; Oreto, Giuseppe; Arrigo, Francesco
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