Effetti dello stato glicometabolico sulle performance cognitive in pazienti diabetici anziani
Abstract
Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
Effetti dello stato glicometabolico sulle performance
cognitive in pazienti diabetici anziani
S. Fusco¹ ², A. Di Benedetto², F. Fanchina¹ ², R. Zingale², A. Corsonello³,
F. Corica¹ ²
¹Scuola di Specializzazione in Geriatria; ²Dipartimento di Medicina Interna e
Terapia Medica, Università degli Studi di Messina; ³U.O. di Farmacoepidemiologia
Geriatrica, INRCA, Cosenza
Scopo. Il diabete mellito di tipo 2 è associato al declino cognitivo ed all’aumentato
rischio di sviluppare demenza vascolare e malattia di Alzheimer.
La disfunzione cognitiva nel diabete è la risultante dell’interazione tra anomalie
metaboliche intrinseche (iperglicemia, iperinsulinemia) complicanze
specifiche (retinopatia, nefropatia e neuropatia) ed altri disordini correlati
al diabete (malattia cardiovascolare ecc.)1-4 Lo scopo dello studio è stato
di confrontare alcune funzioni cognitive di un gruppo di anziani affetti da
diabete mellito tipo 2, non dementi, con quelle di un gruppo di controllo
costituito da anziani non diabetici, né dementi.
Materiali e metodi. Sono stati studiati 107 pazienti affetti da diabete
mellito tipo 2 diagnosticato da almeno due anni (58 M e 49 F) con un’età
compresa fra i 65 e gli 85 anni(72.8 ± 5.9), in trattamento con ipoglicemizzanti
orali o insulina, con anamnesi negativa per eventi cardiovascolari
e cerebrovascolari e 41 soggetti di controllo (19 M e 22 F) con un’età
compresa 65 ed i 75 anni (70.2 ± 3.4). In tutti i pazienti sono stati valutati
i seguenti parametri ematochimici: assetto lipidico, funzionalità renale e
del GFR (CKD-EPI), microalbuminuria. È stata dosata l’insulinemia basale
e calcolato l’HOMA-IR. Sono stati inoltre valutati il BMI, la circonferenza
vita e la pressione arteriosa mediante sfigmomanometro manuale. Il grado
di declino cognitivo è stato misurato mediante i seguenti test: Mini Mental
State Examination, Trail Making test (B-A), Rey Auditory Verbal Learning,
Geriatric Depression Scale a 30 items, Clock Drawing Test. La correlazione
statistica è stata effettuata mediante il metodo del Chi quadro in rapporto alle
complicanze micro e macroangiopatiche. Tra i soggetti affetti da diabete si
è inoltre valutata la correlazione tramite regressione logistica fra i punteggi
patologici nei test ed il valore dell’emoglobina glicata.
Risultati. La percentuale di positivi patologici (fra diabetici e controlli) per
i vari test non è differente, tranne per il RAVLT <0.001. Con la regressione
logistica è stato valutato l’effetto di alcune variabili sulla positività del
RALVT nei diabetici, in rapporto a variabili quali età, BMI, durata diabete,
compenso metabolico, presenza di complicanze croniche del diabete. Si
conferma il ruolo dell’emoglobina glicata che correla in modo indipendente
con l’alterazione del test (beta 0,904, OR 2,4.).Valutando i soggetti diabetici
in rapporto alle complicanze macrorangiopatiche ed i singoli test con il
chi quadro non sono state trovate differenze statisticamente significative.
L’analisi delle differenze di età (tra i soggetti diabetici ed i controlli) (terzile
più basso vs quello più alto) ha evidenziato una differenza significativa al
clock test con p< 0.03.
Conclusione. Nonostante le differenze numeriche fra i soggetti diabeti ed i
controlli (107 vs 41) i nostri dati, in accordo con la letteratura, evidenziano
come il cattivo compenso glicemico svolga un ruolo fondamentale nella
compromissione della memoria a breve ed a lungo termine ed in parte
delle abilità visuospaziali che emergono al Clock test. La valutazione delle
performance cognitive, pertanto, dovrebbe essere sempre considerata nella
gestione clinica del paziente diabetico anziano
Bibliografia
1 Ryan CM, et al. Improving
Tipologia CRIS:
14.a.6 Abstract in rivista
Keywords:
declino cognitivo; anziani diabetici
Elenco autori:
S., Fusco; DI BENEDETTO, Antonino; F., Franchina; R., Zingale; A., Corsonello; Corica, Francesco
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