Dubbi sull’ambito di applicazione della causa di non punibilità per violazioni tributarie addebitabili a terzi ed oggetto di denuncia all’autorità giudiziaria
Articolo
Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Con l’ordinanza n. 25132/2025, la Cassazione propende per un’interpretazione estensiva
dell’art. 6 c. 3 D. Lgs. n. 472/97, che esclude la punibilità del contribuente quando
le violazioni tributarie commesse sono addebitabili ad un terzo ed il fatto è denunciato
all’autorità giudiziaria. Secondo l’orientamento dei giudici, la protezione dalla reazione
sanzionatoria non è limitata all’omesso versamento dei tributi, ma involge tutte le condotte
realizzate dal professionista nell’ambito del comportamento fraudolento e in particolare
l’omessa trasmissione della dichiarazione tributaria. La conclusione cui giunge la Suprema
Corte, pur potendosi giustificare poiché le sanzioni irrogate sono frutto di un comportamento
unitario del professionista, risulta disallineata rispetto alla voluntas legis.
dell’art. 6 c. 3 D. Lgs. n. 472/97, che esclude la punibilità del contribuente quando
le violazioni tributarie commesse sono addebitabili ad un terzo ed il fatto è denunciato
all’autorità giudiziaria. Secondo l’orientamento dei giudici, la protezione dalla reazione
sanzionatoria non è limitata all’omesso versamento dei tributi, ma involge tutte le condotte
realizzate dal professionista nell’ambito del comportamento fraudolento e in particolare
l’omessa trasmissione della dichiarazione tributaria. La conclusione cui giunge la Suprema
Corte, pur potendosi giustificare poiché le sanzioni irrogate sono frutto di un comportamento
unitario del professionista, risulta disallineata rispetto alla voluntas legis.
Tipologia CRIS:
14.a.5 Nota a sentenza
Keywords:
Sanzioni tributarie amministrative, causa di non punibilità
Elenco autori:
Ingrao, Giuseppe
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