Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
La presente ricerca intende ripercorrere la vicenda concreta dei governi provvisori, ovvero delle amministrazioni a guida italiana dal termine della Prima Guerra Mondiale (novembre 1918) al Trattato di Rapallo (novembre 1920). Dopo l'evacuazione delle truppe regolari italiane, alcuni gruppi di volontari e disertori dell'esercito italiano, guidati dal poeta militare Gabriele D'Annunzio, conquistarono la città di Fiume. Quell’episodio fu una delle espressioni più clamorose della crisi dello Stato italiano e del processo di sacralizzazione della politica nonché di militarizzazione della società avviato durante la Prima Guerra Mondiale. Il governo illegale di Fiume divenne il laboratorio sperimentale di nuovi dispositivi costituzionali, legislativi e amministrativi, grazie ad un permanente stato di disordini militari e di eccezione costituzionale. Una parte dei dispositivi sperimentati, soprattutto in termini repressivi ed economici, ripristinarono alcune delle innovazioni introdotte dalla gestione della Guerra Mondiale. Tuttavia, da un altro punto di vista, si è cercato di accelerare e superare il sistema liberale.
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
Prima guerra mondiale, Gabriele D’Annunzio, occupazione di Fiume, dittatura sovrana, eccezione costituzionale, crisi del sistema liberale
Elenco autori:
SERVENTI LONGHI, Enrico
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