Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Le moderne macchine hanno sviluppato una enorme capacità di calcolo ed elaborazione di dati, anche non strutturati, che collegano tra loro. Le potenzialità ricollegabili alla combinazione di algoritmi danno vita ad un processo in grado di svolgere le medesime funzioni della mente umana, con la conseguente necessità di delineare il rapporto tra uomo e macchina. Nel quadro delle tecnologie intelligenti smart contract non è espressione univoca, essendo la stessa utilizzata ora per descrivere le modalità di estrinsecazione della dichiarazione contrattuale, ora per indicare il protocollo informatico attraverso il quale l’accordo raggiunto off chain si autoesegue, ora infine per indicare un contratto il cui ciclo vitale, dalla formazione alla esecuzione dello stesso, è affidato ad un agente software, al quale, previo un intervento umano in sede di programmazione, possono essere affidate, anche nel corso del rapporto scelte negoziali autonome. Nella contrattazione intelligente, attesa la quasi contestualità tra conclusione ed esecuzione del contratto, i controlli di liceità e meritevolezza non sono in grado di svolgere il compito agli stessi affidato nelle modalità tradizionali di contrattazione. Non è infatti apprezzabile lo spatium temporis tra prospettazione dell’interesse e sua realizzazione e ciò rende necessario un bilanciamento tra l’esigenza di certezza e quella di controllo del regolamento negoziale sì da assicurare la giustizia degli scambi.
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
contratti intelligenti tutela
Elenco autori:
Astone, Antonino
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