Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
L’articolo esamina la figura di Ἐρύκιος, autore di epigrammi trasmessi dall’Anthologia Graeca. La discussione, in particolare, concerne la patria dell’autore, al nome del quale vengono affiancati due etnici diversi, Θεσσαλός e Κυζικηνός, e si vale di fonti epigrafiche e degli indizi contenuti nella sua produzione poetica, con alcune osservazioni più generali sul sistema delle inscriptiones nell’Anthologia Palatina. In secondo luogo, si esamina l’origine del nome (probabilmente traslitterazione greca del lat. Erucius), e, dunque, un eventuale collegamento tra l’autore e il contesto romano-italico a lui contemporaneo. A questo scopo, si dà nuova attenzione a due questioni ancora aperte che emergono da due testi dell’epigrammista: l’identità del Partenio cui è dedicato Eryc. AP VII 377, da alcuni ritenuto il poeta elegiaco di Nicea, attivo a Roma in età augustea; infine, il rapporto intertestuale tra Eryc. AP VI 96,2 e il verso virgiliano Ecl. 7,4
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Elenco autori:
Dozza, Vittoria
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