Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
La svolta analitica di Carl Gustav Jung si basa su un paradigma euristico che collega intrapsichico individuale e inconscio collettivo, sfera di immagini primordiali, mitiche, archetipiche, patrimonio comune dell’umanità. L’ermeneusi psicologico-storica conseguente trova applicazione e chiarificazione teoretica in uno degli ultimi saggi di Jung Ein moderner Mythus: Von Dingen, die am Himmel gesehen werden (1958), studio rivolto alla comprensione del mito epocale dei dischi volanti. Nell’analisi qui proposta si procederà analizzando l’impostazione metodologica del saggio (questioni di metodo sul mito); la centralità del contesto (la
sfida dell’esterno), l’ambito intrapsichico (spazi psichici di conoscenza), la considerazione possibilistica del mito ufologico, espressione del fecondo paradigma
epistemologico analitico (la vastità del forse).
sfida dell’esterno), l’ambito intrapsichico (spazi psichici di conoscenza), la considerazione possibilistica del mito ufologico, espressione del fecondo paradigma
epistemologico analitico (la vastità del forse).
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
Carl Gustav Jung, Ein moderner Mythus, ufo
Elenco autori:
Di Mauro, P.
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