Data di Pubblicazione:
2016
Tipologia CRIS:
14.a.1 Articolo su rivista
Keywords:
Il singolare poema in prosa Septem sermones ad mortuos è stato redatto da Jung nel gennaio 1916 entro un’atmosfera eccezionalmente pregna di elementi paranormali ed eventi sincronici. Martin Buber lo ha addotto come prova per accusare lo psichiatra svizzero di sostenere un concetto quasi eretico di Dio sotto le forme gnosticheggianti di Abraxas, deità insieme buona e cattiva. In realtà, Abraxas è inteso da Jung in senso poietico come il Dio ultradivino che ha il suo preciso corrispettivo psicologico nel Sé, l’archetipo degli archetipi.
Elenco autori:
Cicero, Vincenzo; Guerrisi, Lucia
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: